Il territorio del comune si presenta allungato da nord verso sud e si trova ai piedi del Monte di Mezzo ad ovest e l'Adige ad est. Si trova sulla destra orografica dell'Adige, presso la confluenza Isarco-Adige, a pochi chilometri a sud di Bolzano e altrettanti a ovest di Laives e Bronzolo.
È bene collegata a Bolzano con una pista ciclabile (sull'argine dell'Adige e Isarco).
A sud confina con il comune di Ora e a ovest (oltre il Monte di Mezzo su cui giacciono i due laghi di Monticolo) con i comuni di Appiano e Caldaro (il territorio comunale va oltre la collina e tocca la sponda orientale del lago di Caldaro).
Le origini del nome
Il toponimo è attestato come Vatina nel 860 e come Fatena nel 1242 e probabilmente ha un'origine preromana, ma è stata proposta anche una derivazione dal latino patina ("piatto") o vadum ("guado").
Il vecchio e stretto ponte di ferro ad un'unica carreggiata (1928), che collegava Vadena con la riva sinistra del fiume, venne smantellato nel 1999 e, dopo opportuna restaurazione, rimontato più a monte per far passare le ciclabile verso Bolzano dalla destra dell'Adige alla sua sinistra, che è contemporaneamente la destra dell'Isarco.
Al posto del vecchio ponte ne venne costruito un altro che, benché palesemente più largo, ricorda la forma del precedente.
A fianco del ponte è stato restaurato l'antico porto fluviale di Bronzolo e ricostruite alcune forme di imbarcazioni e una zattera usate nei tempi passati.
Il borgo storico ospita il municipio, la scuola materna e i campi sportivi. La nuova zona di espansione (una decina di condomini) si trova leggermente più a est, tra l'Autostrada A22 e l'Adige.
Verso sud si trova Castelvarco/Laimburg (che dà il nome alle aree di servizio dell'autostrada) che ospita la scuola provinciale di agraria per la formazione professionale nonché il centro sperimentale agrario provinciale.
Da queste case parte una ripida strada provinciale che oltrepassa il passo di Novale al Varco, portando al lago di Caldaro. Presso il passo si trova il rudere di Castel Varco (´´ted. Laimburg´´), a meridione, sulla sommità del promontorio sorge Castelchiaro (´´´ted. Leuchtenburg´´), così chiamato forse per il colore bianco della calce di cui era un tempo, rivestito.
Lungo la provinciale che attraversa il comune si trovano dei gruppi di case: Birti (verso sud) e Mover (Mayrhöfe, a nord del borgo).
L'economia locale si basa sull'attività agricola. La maggior parte delle persone lavora nei comuni limitrofi e a Bolzano, facendo di Vadena una sorta di quartiere dormitorio in mezzo ai meleti.
Dal centro storico e dai Mayrhöfe partono dei sentieri molto ripidi che superano i 200-300 metri di dislivello e, oltrepassato il varco sotto le due colline (Col Priòl), portano al lago grande di Monticolo.





